Lettera aperta alla comunità open source

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V’invito a leggere questo articolo, conosciuto tramite un commento apparso su un mio articolo di ieri e la mia risposta, che riporto su questa pagina in italiano. Ho scritto in inglese¹ poiché l’originale è in quella lingua, dato che l’autore, che solitamente scrive in italiano, intende ovviamente diffondere il suo messaggio quanto più possibile.

La mia risposta:

Ti rispondo punto per punto:

1) Linux è diventato più facile da usare ultimamente e questo è un fatto! Ora non c’è più bisogno di impazzire su internet per trovare i driver necessari per il tuo hardware, poiché il kernel stesso fornisce il supporto per le ultime periferiche, certamente se è reso possibile dalla collaborazione dei produttori e dei tecnici indipendenti del software libero. Circa il tuo disco rigido con partizione NTFS, linux può automaticamente leggerlo e adesso (installando semplicemente un pacchetto in molte distro come ubuntu) anche scriverlo. Io stesso uso un hard disk esterno della Wester Digital e va benone! PC telecomandati? Beh, non è così semplice come può sembrare, ma Gnome è divenuto più semplice da usare dell’interfaccia standard di Windows, o molti lo pensano.

2) Adoreremmo vedere linux preinstallato sui nuovi PC! Di recente, Dell ha avviato una collaborazione con Canonical (la compagnia che produce Ubuntu, la distribuzione linux più usata sui pc desktop) e ha cominciato a vendere negli Stati uniti computer con Ubuntu! Speriamo che ciò serva da esempio per molte altre compagnie, perché crediamo che il futuro è nel software libero!

3)Concordo Hai notato che Pardus, una distro ben conosciuta, creata in Turchia, è oggi sempre più usata anche in moltissimi altri paesi? Ciò implica ce non devono pagare diritti di sfruttamento per i brevetti all’industria del software come Microsoft. E’ una opportunità magnifica di crescita!

4)Sì, potremo parlarne.

Per terminare, grazie per l’interesse nella comunità del software libero e benvenuto nel mondo libero. Ricorda, la parte più importante di tutto sta nell’ignoranza. Io ripeto sempre questo esempio: quanti sono almeno a conoscenza dell’esistenza di un’alternativa libera a Microsoft Office? Meno del 10% dei computer eseguono questa splendida suite [OpenOffice.org]. Questo è un dato di fatto ed è anche la ragione per cui dobbiamo lottare per dffondere il nostro messaggio. Non credi?

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¹ Ora che ci penso, devo ancora scrivere al mio insegnante di inglese per informarlo su come è andato l’esame Cambridge! Mamma mia, chissà cosa starà pensando di noi italiani! Vabbè che adesso sta a Pechino…

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